Intelligenza Finanziaria: 10 step per liberarti dalle catene del lavoro

Riflessioni su alcuni concetti fondamentali per lo sviluppo dell’Intelligenza Finanziaria. Articolo pubblicato online da David Volpe (2019).



Riprendiamo un articolo di David Volpe, pubblicato online nel 2019, a seguito della lettura del libro “Padre ricco, Padre povero” di R. Kiyosaki. L’autore condivide alcune riflessioni (10 step) sulle basi dell’Intelligenza Finanziaria.


Liberarsi della mentalità della famiglia di origine

L’autore dedica buona parte del libro a spiegare questo concetto, illuminante.
Prima di tutto si rammarica che l’impianto scolastico non preveda lezioni per sviluppare la propria intelligenza finanziaria, e che quindi sia tutto demandato alla famiglia.
Questo significa che le abitudini e gli atteggiamenti nei confronti del denaro della propria famiglia di origine influenzeranno a loro volta il proprio modo di rapportarsi con il denaro.

E qual è quindi la differenza significativa tra una mentalità povera e una ricca?

La famiglia povera ti insegnerà a trovarti un buon lavoro da dipendente, comprarti una casa grazie ad un mutuo, sposarti, fare figli, comprarti una casa più grande con un nuovo mutuo e, come accessori collaterali indispensabili, comprare, grazie a finanziamenti rateali, la televisione, la macchina (più accessoriata possibile) e lo smartphone.

Lo percepite il flusso di denaro che esce dalle vostre tasche e le catene del lavoro che si stringono sempre di più ai vostri piedi? Si entra in un circolo vizioso da cui sarà sempre più difficile uscire: costretti a lavorare per ripagare la quantità di debiti accumulati.

Ma è normale, vi verrà spontaneo rispondere, è una cosa che fanno tutti!
E poi la casa è un investimento, così ci hanno sempre detto.
E che differenza di mentalità potrà mai esserci con i ricchi che hanno anche loro l’ultimo modello di smartphone in circolazione?

Le mentalità da ricchi non sono certo quelle che ostentano gli oggetti più preziosi ma che si trovano però sul lastrico appena l’azienda di famiglia inizia a subire qualche tipo di difficoltà.
Questa rimane una mentalità da poveri.

Le sirene del consumismo

Tra poco descriveremo la mentalità delle persone ricche, ma è necessario fare un approfondimento legato al concetto di capitalismo.

Il capitalismo vede noi consumatori come dei portafogli da cui prelevare denaro per far arricchire i proprietari delle aziende produttrici di oggetti e servizi. Perché sono loro che sanno come investire i propri guadagni, noi siamo solo delle mucche da mungere.

Con un gravissimo effetto collaterale sulla qualità della nostra vita: saremo sempre più schiavi del lavoro perdendo la possibilità di goderci il nostro tempo come meglio vogliamo, per coltivare l’amore, l’amicizia, occuparsi della famiglia e delle proprie passioni.
Un video dell’ex-presidente dell’Uruguay José Mujica spiega perfettamente il concetto.
I soldi sono preziosissimi perché, fino a che dovrete lavorare, sono il risultato di tutto il tempo rubato alla libertà.

Per questo che Kiyosaki consiglia immediatamente di:

Limitare l’acquisto dei Passivi

I passivi sono tutti quei prodotti e servizi che, con il loro acquisto, vi fanno perdere non solo i soldi della spesa ma che vi portano anche una fuoriuscita di denaro per la loro manutenzione: esempi facili di passivi sono la prima casa (cioè gli immobili che non sono messi a rendita), l’automobile, la moto, e tutti quegli oggetti di cui vi stancate presto e che vanno sostituiti per essere sempre alla moda.

Aumentare gli investimenti in Attivi

Gli attivi sono tutte quelle attività che permettono di guadagnare dei soldi una volta avviato il processo. Esempi facili di attivi sono gli investimenti finanziari, gli immobili a rendita, i diritti di autore, attività economiche che non hanno più bisogno della presenza fisica della persona per produrre reddito.

Costruire un cashflow

Queste due azioni saranno fondamentali per costruire il proprio cashflow. Cioè aumentare sempre più la colonna degli attivi per ottenere delle rendite che dovrebbero andare a coprire le spese da sostenere. Nel momento in cui questo accadrà sarà possibile considerarsi liberi finanziariamente.

Ho preparato un flusso in grafica per spiegarvi meglio il concetto:

Flusso Redditi-Consumi-Profitti

I soldi che lavorano per voi

Ovviamente, sarà necessario iniziare lavorando in qualche modo, perché è accumulando denaro che sarà possibile utilizzarlo per ottenere quello che i ricchi già sanno, ovvero come sia possibile far lavorare il denaro per noi.

Diminuite le spese, costruite una pianificazione finanziaria che funzioni e questo vi permetterà di godere comunque delle cose belle che la vita può offrirvi (cena con gli amici, vacanze, sport etc.) ma in modo oculato e controllato. Vi assicuro che quello che vi concederete sarà ancora più bello da vivere.

I soldi risparmiati andranno investiti per produrre altro denaro, in un primo momento, completamente da immettere nuovamente nel flusso degli attivi.

Investite in formazione

Non ci saranno soldi spesi meglio. Vi piacerebbe investire negli immobili? Leggete libri sull’argomento, partecipate a corsi di formazione. Lo stesso per il settore finanziario. La continua formazione e non l’arroganza di credere di sapere già abbastanza, vi porterà nel tempo ad affinare le vostre arti finanziarie

Scegliete bene i vostri consulenti

Non importa se il vostro consulente abbia il cellulare all’ultima moda, è fondamentale che sia davvero appassionato della materiaNon affidatevi ad agenti immobiliari che non investano in prima persona nel settore e non affidatevi a consulenti finanziari che non sappiano davvero cosa significhi investire in borsa. E riconoscete il giusto valore della loro consulenza. Un consulente ben pagato sarà affezionato a voi e vi farà sapere per primo l’affare del momento.

Gli Attivi comprano gli sfizi

Alla fine si avvererà quello che già i ricchi fanno. I vizi e i Passivi che più ci piacciono potranno essere pagati con la rendita che ci daranno gli Attivi. E non saremo più schiavi del lavoro. Lavorare sarà, volendo, una passione, non un obbligo.

Iniziate prima possibile

È ovvio che prima si entra in questa mentalità e prima potremo ritrovarci con una bella cifra nella casella degli attivi che ci produrrà reddito.

In ogni caso, come suggerisce saggiamente il libro “Padre ricco, Padre Povero” non è mai tardi per cominciare. Ci sono mille traguardi intermedi che è possibile raggiungere e che renderanno la nostra vita più facile: maggiore possibilità di conoscere il mondo, una pensione integrativa che ci assicuri una serenità negli anni della pensione, la possibilità di far studiare i nostri figli nelle scuole che preferiranno.

Liberatevi quanto prima dalla “corsa del topo“, come la chiama l’autore del libro, e vi sentirete sempre più padroni della vostra vita.

David Volpe
Consulenza finanziaria
www.davidvolpe.it